Il punto di vista del CIO: premere il pedale dell'accelerazione digitale

Con sede in Germania e oltre 670 filiali in tutto il mondo, ThyssenKrupp è uno dei maggiori produttori di acciaio del mondo. Durante il nostro evento digitale, Conversations for a Changing World, il CIO di ThyssenKrupp ha spiegato come l'azienda abbia intrapreso un programma di trasformazione per accelerare il passaggio al digitale nel 2020.

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Negli ultimi dieci anni, e specialmente durante il 2020, le aziende hanno dovuto trovare modi nuovi per affrontare sfide straordinarie. Ormai è chiaro che le aziende che abbracciano con convinzione la trasformazione digitale hanno maggiore successo e mostrano maggiore resilienza di fronte alle avversità. 

Un recente studio di IDC ha dimostrato che "le aziende digital-first realizzano profitti doppi e registrano un fatturato otto volte superiore rispetto alle aziende non digitali dello stesso settore". Inoltre, IDC indica che l'80% dei CEO ora sa di dover effettuare una qualche forma di trasformazione digitale, che considera una priorità massima. 

Resilienza, agilità e il viaggio verso la rivoluzione digitale

Un'indagine globale di Workday intitolata "Agilità organizzativa: la chiave per guidare la crescita digitale" ha rilevato che oltre un terzo delle aziende ora stima che entro tre anni almeno il 75% del proprio fatturato sarà generato da servizi digitali. Questa percentuale è triplicata rispetto al 2019, quando solo un'azienda su dieci formulava la stessa previsione.

Mentre le aspettative di crescita del fatturato legato al digitale aumentano, in che modo le aziende accelerano le iniziative digitali? La ricerca di Workday ha riscontrato che le aziende che hanno saputo rispondere tempestivamente alla pandemia hanno più probabilità di tutte le altre di avere integrato funzioni di agility, come l'accessibilità ai dati e la collaborazione interfunzionale.

Durante l'evento digitale Workday Conversations for a Changing World, il presidente EMEA di Workday, Carolyn Horne, ha parlato con Michael Kranz, CIO di ThyssenKrupp Steel, di come l'azienda abbia posto il digitale al centro della sua gestione operativa e come l'abbia aiutata a cambiare e a reagire più prontamente durante i periodi di incertezza e di cambiamento.

Descrivendo la decisione di accelerare la trasformazione digitale nella sua azienda, Kranz ha spiegato: "Abbiamo investito presto nel digitale, che è parte essenziale della nostra strategia aziendale, culturale e tecnologica. La trasformazione tecnologica consisteva nel passare da sistemi tradizionali a piattaforme più integrate. Sul piano culturale, abbiamo realizzato un programma digitale pionieristico combinato con un laboratorio digitale. Prima di tutto dovevamo creare nuovi servizi digitali e ottimizzare i rapporti con i clienti. Stiamo cercando di creare una mentalità digitale per i nostri 27.000 dipendenti."

Agilità e resilienza durante la tempesta

Il COVID-19 ha colpito molti settori in vari modi, ma un aspetto comune è che il suo impatto ha causato l'accelerazione della trasformazione digitale e messo in luce una netta spaccatura tra le aziende che già avevano investito in modelli operativi digitali e quelle che non l'avevano fatto. La ricerca di Workday ha chiesto a oltre 1000 responsabili aziendali (i top manager o i loro diretti collaboratori) se si ritenevano pronti a reagire alla pandemia di COVID-19 rapidamente e in modo scalabile. In base alle risposte a questa singola domanda abbiamo individuato due gruppi caratterizzati da una diversa capacità di reazione: le aziende "a reazione rapida" (73%) e le aziende "a reazione lenta" (27%). 

ThyssenKrupp Steel ha affrontato molte sfide durante la pandemia. Il ruolo del digitale nel renderci agili e resilienti durante questo periodo è stato assolutamente fondamentale. "Siamo stati costretti a mettere oltre 3000 persone in smart working da un giorno all'altro. Ma i nostri impianti di produzione richiedono forza lavoro sul posto, per cui abbiamo dovuto applicare misure igieniche e accesso remoto ai sistemi locali con la stessa velocità. È stato un compito immane, ma i nostri sistemi e processi ci hanno permesso di affrontare le esigenze dettate dalla crisi sanitaria", ha affermato Kranz.

"C'erano però in gioco anche fattori economici. Dovevamo trovare il modo di risparmiare sui costi ed esplorare in che modo ridimensionare il nostro portfolio di progetti. E dovevamo agire in fretta", ha spiegato Kranz. "Ci sono stati dei cambiamenti organizzativi che ci hanno imposto di modificare i processi interni e di lasciarci alle spalle un approccio al lavoro a compartimenti stagni. Entro il 1° maggio [2020] siamo riusciti a riorganizzare l'azienda. I nostri manager hanno dovuto incontrare i loro colleghi virtualmente e gestire la nuova azienda in modo digitale." 

"La crisi ci ha costretti a concentrarci ancora di più sulla nostra strategia esecutiva. Ora comprendiamo molto meglio cosa siamo e cosa vogliamo essere."

Michael Kranz CIO ThyssenKrupp Steel

Collaborare in un mondo del lavoro in continua evoluzione

Il passaggio a un approccio più agile è fondamentale se le aziende vogliono prosperare in un mondo del lavoro in continua evoluzione. Sottolineando di nuovo l'importanza di eliminare i silos operativi di manager e dipendenti, Kranz si è concentrato sulla necessità di migliorare la collaborazione e l'engagement delle funzioni chiave come business e IT.

"Proveniamo da un sistema organizzativo che tradizionalmente separava le attività operative quotidiane dai programmi e dal project management. Questo crea molto caos e significa che l'azienda deve spesso riorientarsi e cambiare la priorità delle risorse per essere davvero efficiente", ha affermato Kranz. "Il nostro scopo è unire business e IT perché collaborino più agilmente. Abbiamo creato dei team interfunzionali che collaborano insieme per un mese per raggiungere un obiettivo specifico. Allocando tutte le risorse in questo modo, ci si trova con compiti prestabiliti per sole quattro settimane, trascorse le quali si programmano le quattro settimane successive, ricombinando le risorse secondo necessità."

Mentre tutte le aziende del mondo hanno subito l'impatto del COVID-19, molte aziende, come ThyssenKrupp, hanno dovuto raggiungere nuovi livelli di resilienza. Kranz ritiene che questo abbia accelerato la crescita del digitale e di modi più efficienti di lavorare, ma la situazione richiede ancora coraggio da parte dei manager.

"La crisi globale ha cambiato le dinamiche del top management. E nel termine inglese C-suite, forse la C sta per "Coraggio". La crisi ci ha costretti a concentrarci ancora di più sulla nostra strategia esecutiva. Ora comprendiamo molto meglio cosa siamo e cosa vogliamo essere. La collaborazione è cresciuta moltissimo, anche se stiamo ancora lottando contro la crisi economica."

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