I leader aziendali dell'area Asia-Pacifico raccontano come l'agilità digitale li sta aiutando ad uscire più forti dalla pandemia

Se è vero che la pandemia ci ha posto di fronte a molte sfide, per The Salvation Army Australia e City Development Limited di Singapore da queste sfide sono nati modi nuovi e migliori di lavorare. Per saperne di più, leggi alcuni estratti del discorso che hanno tenuto in occasione del nostro evento digitale Conversations for a Changing World.

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La pandemia di COVID-19 ha causato notevoli difficoltà alle aziende di tutto il mondo, ma ha avuto anche un risvolto positivo: ha obbligato i responsabili a rendere più agili le loro aziende. Questo è il punto di vista dei dirigenti delle aziende della zona Asia-Pacifico che hanno preso parte al nostro evento digitale, Conversations for a Changing World

"C'è un grande detto: Non sprecare una crisi", ha affermato Penny Lovett, direttore del personale di The Salvation Army Australia. "Essendo una onlus, The Salvation Army sa come gestire le crisi, e questo ci ha molto avvantaggiati durante la pandemia."

Lovett, insieme a Ivan Ng, Chief Technology Officer di City Developments Limited (CDL), un'azienda internazionale con sede a Singapore che opera nel settore immobiliare, ci ha raccontato l'impatto che la pandemia ha avuto sulle loro società e come sono riusciti a emergere più forti dalla crisi.

"Stiamo cercando modi per adattarci, così saremo molto più efficienti una volta terminata la pandemia", ha affermato Ng. 

Lovett e Ng hanno indicato gli ambiti in cui sono avvenuti i principali cambiamenti: il passaggio al remoto della gestione operativa e del customer service, l'aumento degli investimenti digitali strategici, il rafforzamento dell'employee engagement e della collaborazione tra i manager. 

Passaggio alla gestione operativa e al customer service in remoto

Come molte aziende, sia The Salvation Army Australia che CDL hanno dovuto soddisfare le esigenze dei clienti in modo diverso durante la pandemia. The Salvation Army Australia è passata all'erogazione online dei suoi servizi essenziali e al lavoro in remoto dei suoi dipendenti.

Attraverso tale processo, parti dell'azienda che avevano investito in tecnologia cloud hanno potuto "reagire alla crisi con molta agilità", ha affermato Lovett, e questo ha portato a una "forte accelerazione dell'adozione della tecnologia da parte del resto dell'azienda."

"Vogliamo continuare a lavorare con i [clienti] in modo da aiutarli a far fronte alle incertezze e uscire insieme più forti da questa crisi."

Ivan Ng CTO City Developments Limited

Per CDL, costruire fiducia e offrire il livello di qualità richiesto dai clienti significa affrontare continui investimenti in sistemi chiave e infrastrutture. Ng ha citato uno studio su alcuni clienti che avevano cambiato marchio durante la pandemia semplicemente perché il loro marchio preferito non era disponibile o non rispondeva. 

"Vogliamo continuare a lavorare con i [clienti] in modo da aiutarli a far fronte alle incertezze e uscire insieme più forti da questa crisi", ha affermato Ng.

Aumento degli investimenti strategici nel digitale

La consapevolezza che fosse necessario aumentare gli investimenti strategici in nuove tecnologie è anteriore alla pandemia, ma il COVID-19 ha reso la questione più urgente. Ng consiglia ai suoi team di CDL di valutare le iniziative tecnologiche basandosi su due considerazioni: la prima è valutare se l'iniziativa permette all'azienda di risparmiare tempo e denaro, la seconda è collegare l'iniziativa allo sviluppo aziendale.

La prima è stata utile per giustificare investimenti nelle tecnologie cloud e di automazione, ad esempio, in quanto entrambe migliorano la produttività, sono scalabili e fanno risparmiare. Per quanto riguarda la seconda considerazione, le iniziative devono essere collegate a tre elementi: crescita, ottimizzazione delle risorse e trasformazione della gestione operativa.

"Quando consideriamo le nostre iniziative tecnologiche, dico al team che dobbiamo poter soddisfare i requisiti di uno di questi tre elementi e dimostrarne l'impatto", ha dichiarato Ng. Assumendo questo tipo di approccio, cioè collegando la tecnologia al risultato aziendale, il suo team riesce a "parlare la lingua" del CFO e degli altri dirigenti.

Rafforzare l'employee engagement e la collaborazione tra i manager

Molti dei responsabili di The Salvation Army Australia gestivano già collaboratori in remoto prima della pandemia. Tuttavia, con la pandemia i responsabili hanno dovuto acquisire nuove skill per gestire i team da remoto e online. Tra i benefici inattesi prodotti dal passaggio ad una maggiore operatività in remoto c'è stato l'aumento della sensazione di "sentirsi parte di un team come mai prima d'ora." 

"Ora tutti qui in azienda usano la tecnologia e questo livellamento ha permesso alle persone di dare il loro contribuito molto più facilmente", ha affermato Lovett. "Ciò ha avuto un impatto davvero positivo sul coinvolgimento dei team. Penso che in futuro diventerà parte della nostra cultura aziendale."

Una trasformazione analoga è avvenuta per il management team. 

"La crisi ha davvero unito il top management e direi che ha migliorato in modo significativo i rapporti durante tutto il periodo", ha dichiarato Lovett, aggiungendo che avere "dei dati di qualità" ha aiutato i responsabili aziendali a riunirsi e a rivedere in modo efficace le difficoltà trovando delle soluzioni. 

"Non abbiamo perso tempo a discutere sui dati", ha affermato. "Questo ha significato che, come team,  siamo riusciti ad apprezzare il contributo positivo che ognuno ha dato nel gruppo. Questo ci ha aiutato a costruire un clima di fiducia durante la pandemia e penso che, come team, ne stiamo uscendo più forti rispetto a prima."

Vuoi approfondire il punto di vista di questi responsabili aziendali? Guarda l'intervento completo in Conversations for a Changing World.

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